C’è una parola che nel 2026 rimbalza ovunque, dai report di viaggio internazionali alle riviste di lifestyle: garden retreat. Ritirarsi in un giardino, in un orto, in un campo.
Staccare dagli schermi, mettere le mani nella terra, ritrovare un ritmo che non è quello delle notifiche ma quello delle stagioni.
Quello che il mondo sta cercando adesso, nel Cilento non ha mai smesso di esistere. Si chiama semplicemente vita contadina e per noi zappager è #ajurnata: una giornata di lavoro nei campi, vissuta insieme.
Il mondo riscopre la campagna
I numeri parlano chiaro. I report di tendenza per il 2026 registrano un vero boom del cosiddetto “farm charm”: le menzioni di esperienze agricole nelle recensioni dei viaggiatori sono triplicate in un anno, e la stragrande maggioranza dei viaggiatori dichiara di voler soggiornare in una fattoria o nelle sue vicinanze.
In Italia, la tendenza dello slow tourism è ormai uscita dalla nicchia: si cercano borghi, territori interni, esperienze autentiche lontane dal turismo mordi-e-fuggi. E cresce il turismo rigenerativo, quello che non si limita a ridurre l’impatto del viaggio, ma vuole lasciare qualcosa di positivo al territorio che si visita.
Dietro questi trend c’è un bisogno profondo: in una vita quotidiana sempre più digitale, le persone cercano esperienze analogiche. Giornate scandite non da un’agenda fitta di appuntamenti, ma dalla terra stessa: la luce del mattino, il lavoro nei campi, un pasto condiviso con quello che la stagione offre.
A ’Jurnata: non spettatori, ma partecipanti
Ed è esattamente qui che nasce A ’Jurnata, l’esperienza rurale che abbiamo creato a Felitto, nella Valle del Calore, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento. Un progetto nato per riportare alla vita i terreni dei nostri avi e trasformarli in uno spazio di apprendimento, incontro e lavoro condiviso.
La differenza rispetto a molti “retreat” patinati sta in una parola: partecipazione. A ’Jurnata non si viene a guardare la campagna, si viene a viverla. Si lavora insieme nei campi, si imparano le pratiche agricole tradizionali, si condividono momenti di convivialità veri, non messi in scena per i turisti.
Una giornata può voler dire:
- prendersi cura degli alveari e scoprire il mondo delle api
- raccogliere la frutta o partecipare alla vendemmia
- seminare e curare l’orto
- raccogliere e lavorare la lavanda
- trasformare il cibo con le proprie mani: conserve, pasta fatta in casa
- costruire strutture rurali in legno, un forno, una griglia
- intrecciare canne e vimini
- imparare a riconoscere le erbe spontanee
Ogni attività è un pezzo del grande trend del momento — orticoltura terapeutica, digital detox, manualità creativa, wellness sociale — ma qui non è un pacchetto costruito a tavolino. È la vita agricola cilentana, quella di sempre.
Il benessere che nasce dal fare insieme
I trend del 2026 parlano molto di “social wellness”: il benessere che nasce dalla condivisione, dal fare esperienze insieme ad altre persone. Anche questo, ad A ’Jurnata, accade in modo naturale.
Chi partecipa arriva da luoghi diversi e si incontra lavorando fianco a fianco. Il lavoro nei campi diventa un modo spontaneo per conoscersi, raccontarsi, costruire relazioni. Si crea una comunità temporanea intorno alla zappa e al tavolo — quella cosa che nelle città si cerca disperatamente e che qui succede da sola.
E poi ci sono loro, gli anziani del territorio: la vera risorsa di questo progetto. Attraverso racconti e dimostrazioni pratiche trasmettono saperi legati alla terra, alle stagioni, alla trasformazione del cibo. Nessun garden retreat al mondo può offrire questo: la voce di chi quella terra la conosce da una vita intera.
Un retreat che rigenera anche il territorio
C’è un ultimo aspetto che rende A ‘Jurnata perfettamente in sintonia con il turismo rigenerativo di cui tutti parlano: qui la rigenerazione è reciproca. Chi partecipa si rigenera lavorando all’aria aperta, ma allo stesso tempo contribuisce concretamente a recuperare e mantenere attivi terreni agricoli storici, a valorizzare il territorio rurale di Felitto, a tenere vivi i saperi contadini e a trasmetterli alle nuove generazioni.
Non è un caso che le aree rurali italiane siano tra le mete più desiderate del momento, e che sempre più viaggiatori — italiani e stranieri — scelgano i territori interni per le loro vacanze. Il Cilento, patria della Dieta Mediterranea e custode di una biodiversità straordinaria, ha tutto quello che il viaggiatore del 2026 sta cercando. Solo che noi non lo chiamiamo trend.
Lo chiamiamo #ajurnata. E vi aspettiamo per viverne una insieme.
A’ Jurnata è un progetto di Zappager e Ambasciata del Cilento, Felitto (SA) – Valle del Calore, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
